Il peeling con acido glicolico è un trattamento di medicina estetica indicato per chi desidera migliorare la qualità della pelle, attenuare macchie, rughe sottili, acne e imperfezioni, e ritrovare luminosità e uniformità nel colorito. È adatto a uomini e donne di ogni età, in particolare a chi presenta:
pelle spenta o ispessita;
discromie o macchie da sole;
rughe superficiali;
esiti di acne o pori dilatati.
Come funziona il peeling con acido glicolico
L’acido glicolico è un alfa-idrossiacido (AHA) ad azione esfoliante. Applicato in concentrazioni professionali (dal 50% al 70%), dissolve le cellule morte dallo strato più superficiale della pelle, stimolando il rinnovamento cellulare e la produzione di collagene.
Il risultato? Una pelle più liscia, uniforme e visibilmente più
giovane già dopo poche sedute.
I primi miglioramenti sono visibili dopo la prima o seconda seduta, ma i risultati si stabilizzano nell’arco di 3-5 sedute, in base al tipo di pelle e all’inestetismo da trattare.
Il ciclo di trattamenti viene definito dal medico estetico e personalizzato secondo le esigenze individuali.
Subito dopo il peeling è normale percepire un leggero pizzicore o arrossamento, che tende a risolversi spontaneamente in poche ore. Nei giorni successivi si può osservare una lieve desquamazione, segno dell’effettiva rigenerazione cutanea.
È fondamentale:
evitare l’esposizione solare diretta;
applicare una protezione solare alta;
usare solo prodotti lenitivi e idratanti, evitando scrub o trattamenti aggressivi.
Il peeling con acido glicolico è un’opzione efficace per migliorare l’aspetto e la salute della pelle, ma deve essere eseguito da professionisti qualificati. Durante il consulto iniziale, il medico valuterà la tua pelle e ti proporrà un protocollo personalizzato, indicando il numero di sedute e la tipologia di acido più adatta al tuo fototipo e alle tue esigenze.
I risultati desiderati sono ottenibili in alcuni casi con una sola seduta. In altri casi può essere opportuno ripetere il trattamento una o più volte, sino a un massimo di 3-4 sedute complessive nei soggetti con fototipo chiaro, 5 nei fototipi scuri. La distanza fra due sedute non deve mai essere inferiore alle tre settimane.